Lo spazio per la lettura come luogo di incontro e di crescita. L’esperienza della biblioteca di Torre del Gallo

Presso la Casa Circondariale di Pavia sono presenti due biblioteche, una per ogni padiglione.
Le biblioteche contengono circa  6000  volumi ciascuna, alcuni  sono in inglese, francese arabo, russo, cinese  considerato che circa il 50 % della popolazione detenuta  proviene da altri Paesi. Si trovano inoltre  semplici libri per imparare l’italiano. Sono presenti anche riviste, fumetti (in libera circolazione, senza essere registrati per il prestito) e vocabolari.
Presso la biblioteca si può trovare anche il regolamento d’Istituto, disponibile nelle varie lingue. Tale documento ha lo scopo di fornire le procedure e le regole principali per comprendere il contesto detentivo.
Sostanzialmente le biblioteche funzionano come all’esterno, rispetto al prestito: i libri sono collocati sugli scaffali catalogati e divisi per argomento. E’ possibile accedere alla biblioteca visionare i libri e chiedere il prestito alla persona detenuta che è incaricata di gestire la biblioteca. L’istituto provvede alla retribuzione della mansione lavorativa.

Nel 2013, la Casa Circondariale è entrata a far parte del Sistema Interbibliotecario del Pavese Renato Sorigà grazie alla sensibilità degli amministratori Provinciali e alla preziosa collaborazione con la biblioteca Bonetta, con il Centro di Catalogazione e con la Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini è stato possibile avviare moltissime azioni virtuose in condivisione con le altre biblioteche del territorio:

  • Catalogazione dei libri dell’istituto secondo il sistema OPAC
  • Prestito interbibliotecario in particolare con la Biblioteca Bonetta che con l’Associazione amici della Mongolfiera per i libri in lingua
  • Attivazione di letture animate rivolte ai bambini delle persone detenute all’interno dei momenti di festa organizzati a favore delle famiglie in Istituto
  • Innumerevoli donazioni di libri da parte di tutte le biblioteche del sistema

Negli anni la Direzione ha riservato una particolare attenzione a questo spazio considerandolo quasi come uno “snodo”, un luogo in cui circola la cultura, l’informazione, in cui si promuove l’incontro, lo scambio di idee e la creazione di nuove.
Questo lavoro  è condiviso con le persone detenute dell’Istituto che collaborano con gli educatori per trovare strategie funzionali per agevolare e implementare la lettura e promuovere iniziative culturali.

D. Bagarotti
Funzionario giuridico pedagogico della Casa Circondariale di Pavia

 

 

 

La mia formazione è pedagogica, in seguito ho approfondito anche l’ambito giuridico con il master di diritto penitenziario e costituzione conseguito all’Università Roma Tre.
Inizio a lavorare per l’Amministrazione Penitenziaria 23 anni fa e fino a 7 anni fa ero in servizio come educatrice presso il Beccaria di Milano.