Università e territorio. Il caso di Pavia tra storia e progetti

In una città delle dimensioni di Pavia il peso dell’Ateneo è storicamente molto forte, e mescola criticità a opportunità. L’intervento intende illustrare quale ruolo il Sistema bibliotecario dell’Ateneo stia già svolgendo in questo rapporto e verso quali progetti si indirizzi, nella prospettiva di favorire e allargare l’accesso all’informazione, in un’ottica di sistema che si può sviluppare anche tra strutture con finalità diverse e realizzarsi a livelli e in ambiti diversi di collaborazione.

Un primo livello è quello di una realtà già consolidata come il Catalogo Unico Pavese, che comprende 148 strutture del territorio, in un processo che ha progressivamente sviluppato i servizi offerti e molto aumentato le strutture coinvolte, e che soprattutto permette di coordinarsi in modo operativo biblioteche molto diverse (universitarie, pubbliche, statali, scolastiche, religiose, scientifiche e culturali). Questa organizzazione, nella quale l’Università garantisce l’utilizzo e l’aggiornamento delle procedure gestionali oltre che la formazione e l’assistenza al personale e agli utenti, permette quindi la valorizzazione, la visibilità e il coordinamento da un lato di strutture che si rivolgono a particolari tipologie di utenza; dall’altro di realtà piccole e con risorse limitate, che rappresentano però un punto di riferimento sociale e un’opportunità per l’erogazione di servizi bibliotecari. È con questa rete che è possibile valorizzare materiali bibliografici rari e di grande interesse, anche se conservati in strutture minori, spesso uniche pur in un archivio di quasi due milioni di opere. A partire da questa esperienza si sta lavorando alla creazione di un sistema cittadino che permetta la condivisione dei servizi tra le diverse utenze del sistema comunale e di quello d’Ateneo, secondo una prospettiva che in alcuni aspetti si è già realizzata con la nuova Biblioteca di studi umanistici.

La direzione futura riguarda la progettazione coordinata di strutture, in cui le necessità di sviluppo e di innovazione del sistema bibliotecario dell’Ateneo possono cercare di dialogare con quelle del territorio, come può accadere nell’utilizzo di spazi nell’area dell’ex Arsenale militare e nella previsione di una nuova destinazione degli spazi lasciati liberi dal trasferimento della biblioteca comunale.

P. Nassi
Servizio Biblioteca Digitale, Università degli Studi di Pavia

 

 

 

 

Inizia la sua attività nel 1984 come bibliotecario presso la Facoltà di Ingegneria.
Dal 1987 inizia ad occuparsi della gestione e sviluppo dei servizi di automazione per le Biblioteche dell’Università di Pavia e degli Enti convenzionati.
Attualmente è responsabile del Servizio Biblioteca Digitale e si occupa della gestione e sviluppo del Catalogo Unico Pavese, della sua promozione e di favorire la diffusione e l’accesso delle risorse elettroniche dell’Ateneo.
E’ responsabile della gestione del Polo SBN PAV. Si occupa della gestione del Servizio Antiplagio e delle attività della Pavia University Press.
E’ stato relatore al Convegno ACNP e NILDE: comunità in movimento per la crescita dei servizi bibliotecari (Bari, 22-23 maggio 2012).


G. Panizza
Delegato del Rettore al Sistema Bibliotecario d’Ateneo, Università degli Studi di Pavia

 

 

 

Alunno del Collegio Ghislieri, laureato in Lettere Moderne con Dante Isella all’Università di Pavia nel 1980, è professore associato di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali della stessa Università. Dal 2013 è Delegato del Rettore al Sistema bibliotecario d’Ateneo.